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Adamo & Eva

adamoeva


di Mauro Santopietro
Progetto vincitore del bando di produzione della Regione Lazio per la nuova drammaturgia
con Alessia Giangiuliani e Mauro Santopietro
regia Mauro Santopietro
aiuto regia Serena Mattace Raso
scene Fabiana Di Marco
costumi Maria Freitas
disegno luci Carlo Oriani
tecnico luci Marco Scattolini
movimenti di scena Alberto Bellandi
foto di scena Michela Amadei
Produzione Teatro Orologio, Progetto Goldstein, Teatro della Dodicesima, Regione Lazio


 

 

Eva: Mangiamo la mela.
Adamo: E se ci troviamo il verme?
Eva: Magari non esiste e abbiamo solo inventato il nome. Lo conosci tu?
Adamo: No. Ma non conosco neanche te tanto bene. Perché dovrei fidarmi?
Eva: Per conoscere...
Adamo: Che sia la prima e l'ultima volta però.

 

Adamo & Eva è composto da sette quadri, come sette sono i giorni in cui Dio creò il mondo, quanto il tempo che Adamo ed Eva impiegarono ad allontanarsi da Dio e dalla loro Casa, il Paradiso.

In questo viaggio i protagonisti attraversano epoche e momenti cruciali della storia dell'uomo e della sua evoluzione fino ad arrivare al contemporaneo, diventando emblema di una qualsiasi coppia di oggi. Si narrano le vicende dei nostri leggendari progenitori, scappati, mordendo il frutto proibito, dal Paradiso, per il bisogno di conquistare, di costruire, di conoscere, di amarsi. Si raccontano le dinamiche divertenti, drammatiche e poetiche di una coppia umana alla ricerca sempre più estenuante di un senso del proprio stare assieme, ma anche la perdita di identità che assale i due protagonisti man mano che la sete di conoscenza li fa allontanare dalla propria Casa, dal proprio giardino dell'infanzia, perduto e per sempre vagheggiato.

 

La ricerca di una lontananza dal quotidiano e l’aspirazione ad una poeticità sono i motori da cui è partita la mia ricerca. Interpretazione e drammaturgia sono le parole in cui più riconosco il mio percorso artistico. Raccontare delle storie popolari, lavorando sugli archètipi e sulle intuizioni che nascono dall’interpretazione messa al servizio di un testo è divenuto per me sempre più importante. Scoprire una mia idea di teatro e di regia è l’obiettivo che mi piacerebbe, col tempo, raggiungere. Nel voler raccontare una storia d’amore ho quindi dapprima lavorato sul mito, quello della prima coppia, poi pian piano indagato i limiti fino ad arrivare al contemporaneo. Così è nato Adamo & Eva. Un mito bistrattato oggi, consunto, antico, distante. Ecco allora che i due personaggi indossano due abiti da sposi lisi, come consumata sembra essere l’idea della coppia oggi. Documentandomi sulla figura dei due protagonisti ho poi immaginato come il lento e inevitabile allontanamento dal primo esempio di amore, Dio, potesse chiamare sempre più in causa l’idea della solitudine, del singolo, quindi dell’inevitabile divorzio. Emblema di ciò è il lavoro fatto sulla drammaturgia dell’ultima scena, il contemporaneo, dove vengono intrecciate due linee monologiche, creando cioè un dialogo solo apparente. La scelta di rappresentare questo necessario e voluto distacco da Dio ha fatto nascere l’idea di utilizzare delle corde tese al cielo; ecco che Adamo ed Eva sono diventati allora nel mio immaginario due marionette che scegliendo il libero arbitrio trovano sì la vita, ma anche la sofferenza ed il sacrificio, come una qualsiasi coppia umana.

 

MAURO SANTOPIETRO

Si diploma come attore nel 2005 presso l’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica e continua il suo percorso artistico con Anton Milenin, Saverio La Ruina, Nicolaj Karpov, Juri Alschitz e altri. Nel 2008 comincia la sua formazione in drammaturgia, vince una Borsa di Studio Europea in scrittura e si forma con insegnanti quali Vincenzo Cerami, Ruggero Cappuccio, Diego de Silva e Raffaele La Capria. Nel 2010 partecipa al Laboratorio di Drammaturgia Permanente diretto da Fausto Paravidino e Letizia Russo. Come attore partecipa a produzioni di Teatri Stabili e compagnie private, ed è diretto tra gli altri da Giles Smith, Attilio Corsini, Luca Ronconi, Daniele Abbado, Giancarlo Sepe, Luca Barbareschi. In televisione partecipa a numerose serie tv ed è diretto da Angelo Longoni, Riccardo Donna, Vittorio De Sisti, Alberto Capone, Ambrogio Lo Giudice, Stefano Sollima, Tiziana Aristarco, Enzo Monteleone e Monica Vullo. Nel 2005 comincia invece la sua collaborazione con la regista Loredana Scaramella, partecipando a diverse produzioni per il Globe Theatre di Roma (direzione Gigi Proietti) per cui collabora anche all'adattamento di tre testi teatrali. Nel 2011 collabora con la compagnia di Reggio Emilia MaMiMò presso il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia, con la compagnia Errare Persona di Frosinone come drammaturgo e con l’Università La Sapienza di Roma come ricercatore e assistente alla Cattedra di Teatro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Sempre nel 2011 è finalista al Premio Scenario con il testo RaeP di cui anche autore, ottenendo la produzione di Ar.Tè Teatro Stabile d'Innovazione. Nel 2014 viene selezionato in qualità di attore per il laboratorio internazionale World Wide Lab. Collabora con la compagnia Scena Nuda di Reggio Calabria come drammaturgo per la scrittura di Anidride Carbonica (riscrittura del mito di Antigone). Nel 2014 debutta al festival Primavera dei Teatri con il suo ultimo testo Padre, Figlio e Sottospirito. Dal 2012 fa parte del collettivo de-centrato contribuendo alla gestione del Teatro della Dodicesima di Roma.

 

 

RASSEGNA STAMPA

Evocando qua e là Amleto, Orgia di Pasolini, o Quartett di Muller o addirittura un clima da crociate o da commedia di Woody Allen, questi Adamo e Eva sono intellettuali estremamente fisici, addirittura brutali, ma già stanchi, esausti. Nella schermaglia d’amore e di resistenza non si sa, alla fine, chi vincerà. Vince, forse, proprio la “coppia”, che sopravvive ancora uguale a se stessa dalla mela paradisiaca in poi. E la relazione, così vera, lontana da ogni immaginazione, è infangata di quella terra che è base, e fondamento simbolico della scenografia: un cerchio di terra scura, grassa, che si insinua ovunque, che plasma insindacabilmente ogni volo pindarico o poetico del testo. Là, su quella terra, ci è dato vivere e dunque amare.
(Andrea Porcheddu, Gli stati generali)

 

Lasciando il Paradiso, Adamo ed Eva, approdano sulla terra, vestiti con gli abiti da sposi logori, sciupati, a voler alludere sin dal vestiario, allo stato della coppia di oggi.
Le luci sottolineano sapientemente, come anche le splendide musiche, gli stati d’animo e le diverse emozioni messe in scena.Adamo&Eva - Manuela GIusto (25) Gli attori, nella loro intensa recitazione, finiscono con il calarsi e quasi con l’immedesimarsi a tal punto nel ruolo, da far confondere nello spettatore la percezione e la distinzione tra rappresentazione e realtà.
(Katia Noventa, Il giornale-blog)

 

La scena diventa una cornice per sette quadri in cui Mauro Santopietro e Alessia Giangiuliani dipingono l’evoluzione dei legàmi tra uomo e donna. Dal peccato originale biblico al tradimento passionale contemporaneo, attraversando obliquamente la Storia, Adamo ed Eva si accorgono di dover cercare proprio nell’infinito da cui si sono allontanati la propria ragione di esistere e resistere insieme, in un mondo di possibilità dannatamente limitato.
(Adriano Sgobba, Paper Street)